Caso studio
Staff Manager
Ho seguito Staff Manager dalla discovery al rilascio in produzione, progettando e costruendo in prima persona una piattaforma interna per oltre 1000 collaboratori: compensi, rimborsi, firme, accessi, corsi e contenuti.
Il problema
Una realtà community-driven con oltre 1000 collaboratori in tutta Italia gestiva l’intera operatività attraverso fogli di calcolo: compensi, rimborsi, pagamenti, comunicazioni, firma dei documenti, accessi profilati e gestione dei corsi. Ogni processo richiedeva attività manuali.
Con questi volumi, la frammentazione aumentava gli errori e faceva crescere i costi di gestione insieme al numero di collaboratori. Serviva una piattaforma proprietaria, ma la prima stima prevedeva due sviluppatori impegnati per sei mesi. Il budget era disponibile; mancavano il tempo e le risorse da dedicare al progetto a tempo pieno.
L’approccio
Costruire un prodotto da zero e portarlo in produzione era un obiettivo che inseguivo da tempo. Staff Manager è diventato l’occasione per farlo e per verificare cosa cambia quando chi conosce il problema può anche costruire la soluzione.
Ho seguito l’intero flusso di sviluppo prodotto, dalla discovery al rilascio in produzione, lavorando la sera e nei weekend. Ho suddiviso lo scope in quattro macro-milestone, definito roadmap e architettura e utilizzato lo sviluppo AI-assisted per esplorare le soluzioni, produrre il codice e anticipare le regressioni. Le decisioni di prodotto, la validazione e il controllo del processo sono rimasti nelle mie mani.
L’obiettivo era trasformare più rapidamente le decisioni di prodotto in software, mantenendo il controllo lungo tutto il processo. Conoscendo il contesto di business e i problemi del team, potevo progettare l’interfaccia, verificare le scelte e tradurle direttamente in codice. È con Staff Manager che, da Product Manager, sono diventato anche AI Product Builder.
Il risultato
A un mese dal lancio, Staff Manager aveva portato a bordo oltre 1000 collaboratori e raggiunto un CSAT di 4,8 su 5.
Gli accessi basati sui ruoli hanno reso i processi coerenti e tracciabili: ogni persona vede e gestisce soltanto le attività di propria competenza. La piattaforma gestisce e traccia firme digitali, archiviazione documentale, rimborsi spese, corsi, comunicazioni, liquidazione e pagamento dei compensi, riunendo in un unico sistema ciò che prima era distribuito tra fogli di calcolo e catene di email.
La riflessione
Staff Manager mi ha mostrato che il confine tra product management e sviluppo non è più rigido come prima. Quando chi conosce il problema può anche costruire la soluzione, requisiti, interfaccia e codice evolvono nello stesso ciclo di apprendimento. Il valore non sta nel generare più software, ma nel ridurre la distanza tra decisione e feedback mantenendo il controllo su priorità, architettura e qualità.
È questo che intendo per AI Product Builder: un Product Manager che, quando il contesto lo richiede, può accompagnare un prodotto dalla discovery alla produzione e costruirlo in prima persona.