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Caso studio

Facile.it

Da QA Specialist a primo Product Manager di Facile.it: ho costruito da zero la funzione di prodotto e progettato una piattaforma B2B per digitalizzare pratiche, firme e provvigioni della principale rete di mediazione del credito al consumo in Italia.

80% adozione in 2 mesi~€150K/anno risparmiati+25% conversioni sulle proposte di credito300+ collaboratori negli store

Il problema

Facile.it gestisce la principale rete italiana di mediazione del credito al consumo, con oltre 300 collaboratori negli store fisici e decine di milioni di euro intermediati ogni anno. A questa scala, il software deve accompagnare ogni pratica dal primo contatto alla firma del contratto in modo affidabile.

L’infrastruttura esisteva, ma gran parte del flusso restava su carta. I documenti venivano stampati, firmati a mano, scansionati e reinseriti nel sistema. Ogni passaggio manuale rallentava le pratiche, aumentava il lavoro amministrativo e ritardava la liquidazione delle provvigioni. Moltiplicato per l’intera rete, quell’attrito consumava ore di lavoro e riduceva i margini.

L’approccio

Sono entrato in Facile.it nel 2017 come QA Specialist. Nel giro di un anno sono passato alla gestione del prodotto e poco dopo sono diventato il primo Product Manager dell’azienda, costruendo da zero una funzione che prima non esisteva.

Il progetto partiva da una regola: misurare il successo attraverso l’adozione, non dal numero di funzionalità rilasciate. Un processo paperless che nessuno utilizza non cambia il modo di lavorare. Ho quindi costruito una roadmap iterativa, rilasciando moduli incrementali e misurando la risposta della rete. Ho trascorso settimane negli store al fianco dei mediatori, osservando come gestivano pratiche e vendite e confrontando ogni scelta con il lavoro quotidiano.

Il mio background nel QA ha dato struttura a questo processo. Dati incompleti, eccezioni impreviste e urgenze degli store venivano affrontati prima del rilascio attraverso criteri di accettazione rigorosi e validazioni continue sul campo.

Da questo lavoro è nata una piattaforma B2B per gestire l’intero ciclo di vita del credito: workflow delle opportunità, lavorazione delle pratiche, gestione documentale, firma elettronica e calcolo algoritmico delle provvigioni. La piattaforma è diventata lo strumento principale della rete e una delle prime soluzioni digitali end-to-end per il credito B2B in Italia.

Il risultato

Il workflow paperless ha raggiunto l’80% di adozione nei primi due mesi e generato circa 150.000 euro di risparmio l’anno. Nello stesso percorso, le conversioni sulle proposte di credito al consumo sono cresciute del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’automazione end-to-end della fatturazione ha ridotto del 70% il lavoro manuale, generando ulteriori 120.000 euro di risparmio annuo e accelerando la liquidazione delle provvigioni. Le due voci restano distinte: il primo risultato deriva dalla digitalizzazione del ciclo documentale, il secondo dall’automazione delle attività di back office.

La suite di firma, estesa successivamente con un approccio cross-business-unit, ha aumentato del 90% il tasso di conversione dei contratti utility, fatto crescere dell’85% le vendite settimanali e ridotto del 25% i costi operativi.

Nel passaggio dal QA alla leadership di prodotto, queste metriche hanno definito il mio modo di valutare il lavoro: non attraverso i ticket chiusi, ma attraverso l’adozione reale e il margine recuperato per il business.